paroleincerchio ha attivato 5 percorsi dedicati a bambini e ragazzi tra i 5 e i 14 anni suddivisi in cicli di 4-6 o 8 incontri (individuali o di gruppo), della durata di 45 minuti l'uno e che prevedono un incontro iniziale con i genitori ed una restituzione a fine percorso.

LE REGOLE: UNO STRUMENTO PER CRESCERE, CONOSCERSI E CONTROLLARSI. Spesso tendiamo ad intendere le regole come un qualcosa di negativo, che ci costringe o ci limita nelle nostre scelte. In realtà le norme, intese come limiti che vengono posti al bambino, sono alla base della sua libertà, perché gli permettono di fare esperienze e di esplorare l'ambiente in sicurezza. Le regole, quindi, possono rappresentare dei confini stabili cui fare riferimento, a patto che se ne spieghi il significato. Ciò può dipendere dalla quantità, dalla modalità, dalla coerenza e dal tipo di regole che vengono stabilite, che devono essere il più possibile calibrate sulla base dell'età e delle necessità del bambino. Lo scopo di questo percorso è, da un lato, quello di rendere i genitori maggiormente consapevoli delle motivazioni che li portano a stabilire determinate regole, dall'altro, cercare insieme al bambino di capire, attraverso una serie di attività, l'importanza che le regole hanno e perché tali regole sono state poste. Verrà fornita ai genitori una brochure con alcuni utili suggerimenti rispetto a come porre le regole.

ALLA RICERCA DELL'AUTOSTIMA. L'autostima si costruisce a partire dai primi anni di vita e rappresenta la consapevolezza che il bambino ha del proprio valore agli occhi del mondo esterno. Una solida autostima permette al bambino di sviluppare sicurezza e fiducia sia in sé stesso che negli altri, gli permette di esplorare l'ambiente circostante e di relazionarsi con gli adulti e i coetanei. Il concetto di autostima è collegato a quello di resilienza, che consiste nella capacità di far fronte alle sfide e agli ostacoli che la vita ci propone, senza abbatterci di fronte agli insuccessi. Il percorso di potenziamento dell'autostima è finalizzato ad aiutare il bambino ad acquisire fiducia in se stesso e suggerire ai genitori alcune strategie per cogliere e valorizzare le capacità/potenzialità dei figli.

L'ALFABETO DELLE EMOZIONI. Le emozioni costituiscono una componente fondamentale delle nostre esperienze ed hanno l'importante funzione di aiutarci ad affrontare le situazioni nelle quali siamo coinvolti. Tuttavia non sempre riusciamo a riconoscere e a dare un nome a ciò che proviamo. Nel corso della crescita, al bambino viene richiesta una sempre maggiore capacità di discriminare le varie sfumature emotive e di fare i conti con i propri stati d'animo. Comprendendo le proprie emozioni il bambino ha l'opportunità di conoscere meglio non solo se stesso, ma anche le emozioni delle persone intorno a lui. Ciò gli permette di prevedere meglio quello che potrebbe accadere e lo aiuta a regolare il proprio comportamento. Questo percorso è finalizzato ad aiutare il bambino, attraverso giochi, libri e attività, ad acquisire familiarità con le diverse emozioni, affinché diventi maggiormente competente nel riconoscimento e nell'espressione della gamma affettiva.

ESPRESSIVITÀ CORPOREA ED EMOTIVA. Il corpo rappresenta il primo canale attraverso il quale il bambino esprime le proprie emozioni. Corpo ed emozioni sono strettamente collegati, tant'è vero che le emozioni più comuni nell'essere umano (come la rabbia, la tristezza, la felicità e la paura) sono associate ad una serie di sensazioni corporee. Inizialmente le emozioni vengono sperimentate dal bambino a livello somatico, gradualmente egli acquisisce la capacità di riconoscerle, verbalizzarle e controllarle. Tutti proviamo emozioni, ciò che cambia è il modo in cui le esprimiamo, che può essere più o meno adattivo nei diversi contesti in cui ci troviamo.

Se per gli adulti può essere relativamente semplice riconoscere il proprio stato d'animo, non si può dire lo stesso per i bambini più piccoli. Questo ciclo di incontri rappresenta un tentativo di esplorare le emozioni e le modalità con cui si manifestano a livello corporeo. L'obiettivo è quello di aiutare il bambino a scoprire le emozioni che si nascondono dietro ad alcuni segnali corporei.

IMPARIAMO A CONOSCERCI ATTRAVERSO IL GIOCO. Il gioco rappresenta il principale strumento attraverso il quale il bambino esplora se stesso e l'ambiente circostante, mettendo in scena i propri stati d'animo. Si colloca all'interno di quell'area transizionale in cui si ha la possibilità di “fare con il corpo” e di condividere esperienze attraverso parole ed emozioni. È fondamentale che il bambino, almeno nei primi anni di vita, abbia qualcuno con cui giocare ma non sempre questo è facile, poiché nel gioco il bambino narra la propria gioia ma anche la propria paura, tristezza e rabbia. Il gioco può, così, essere visto come una lente di ingrandimento attraverso la quale cogliere le richieste del bambino e cercare di farvi fronte. Questo percorso è dedicato ai genitori che, insieme ai loro figli, vogliono avventurarsi in un percorso esplorativo di comprensione e condivisione.

PER INFO 

Dott.ssa

Elena Mazzotti

Psicologa 

Psicoterapeuta

328 867 1884